Senza dubbio

Anche essendo piuttosto ermetiche e personali volevo affermare queste poche righe scritte verso le 4 di notte di una strana domenica invernale.
Non mi aspetto le comprendiate nel pensiero con il quale io le scrissi, ma potreste piuttosto interpretarle come più le sentite vostre.

Della carta insieme a dell’inchiostro e della notte è fin troppo viscerale per esser quasi dissipata quasi dormendo.
Si quasi ritrovano cose che capovolgendo il nero non avresti quasi mai scorto, poiché erano lì e basta.
Ma mentre quasi tutti quasi dormono, nel più recondito di quell’immobilità, quelle cose si quasi muovono, tanto da tornar quasi a terrorizzarti.
Altre si dimenano in cerca di uno sguardo, quasi impercettibilmente, aspettando in quel silenzio rumorosissimo di essere comprese, o quasi.

Questa notte, quasi mattina, si quasi merita queste quasi occhiaie, ma senza dubbio sarebbe meglio morire.

 

Luca

Non dir nulla