Pragmatismo

La chiave di quel lucchetto lì, la chiave di cui hai dannatamente bisogno per poter anche soltanto vedere di sfuggita la tua luna, la chiave di lei della quale potranno avere soltanto una brutta copia poiché l’originale la tieni incastrata sotto moltissima polvere.

La mia cazzo di chiave, dipinta di nero, si trova appesa al mio collo alla fine di un un sottile e bruttissimo filo di plastica grigio, un grigio chiaro.
La mia cazzo di chiave si trova appesa al mio collo.

D’altronde se non potessi toccare le mie esternazioni, queste resterebbero soltanto tantissime lettere messe una di fianco alle altre, resterebbero solo mie.
Resterebbero soltanto lettere scritte su di un qualsiasi pezzo di carta strappato da uno dei tanti pezzi di carta.
Parole incastrate dall’altra parte di una porta senza serratura, probabilmente sotto moltissima polvere.

“Dove cazzo ho messo la chiave?”.

 

Luca

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