Paura di essere

“Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!”Guccini

Che non mi interessasse un cazzo dei pareri e dei giudizi, di chiunque altro non fossi, io lo ho sempre saputo ma non riuscivo a concretizzarmene.
Raramente riuscivo ad esser sempre Luca, lo scopo era quello di essere accettato dal gruppo e per esserlo divenivo quel che volevano io fossi.

Soltanto quasi un anno fa, in seguito ad alcuni rimorsi che tutt’ora raramente mi perseguitano, pensai: “Potrei mai vivere al di fuori della mia personalità per provare a piacere a persone che non mi piacciono, soltanto per sentirmi accettato?
Cristo, questa è ipocrisia, che cazzo sto facendo?”

Non è un cambiamento che puoi importi di realizzare in un istante, necessitò molto sotto qualsiasi aspetto, ma ora sono me.

Nessuno ha mai lo stesso atteggiamento, non è una questione di esser coerenti nella propria personalità ma deriva dall’avere sfumature, il monismo esiste soltanto nella testa degli idioti e siccome oggi è tutto il giorno che ascolto L’avvelenata di Guccini: non mi bastava una sola strofa.

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare! -Guccini

E’ davvero il caso di rinunciare a tutti questi falsi conoscenti, cazzo non definiteli amici, per esser sè stessi? E’ davvero così importante il non essere ipocriti? Perché dovrei esser me avendo la possibilità di rimaner solo quando potrei esser quel che più piace alla società e circondarmi di bei visi la quale unica ricchezza è l’adattarsi?

Non accontentatevi delle ombre altrui, piuttosto morirei.

Smettetela di recitare, qualcuno che vi apprezza per quel che fingete non vale un cazzo.
Smettetela di calpestare il vostro ego per provare ad aumentare la vostra autostima.
Smettetela di non riconoscervi, mediocri del cazzo.

Alimentate le vostre dipendenze, perdete tempo, comprate i dischi, allontanatevi, sperperate, rischiate, uscite senza quel cazzo di ombrello mentre sta diluviando, non siate certi, vivete la notte, ma soprattutto non fate qualcosa soltanto perché è giusto farlo, cazzo.

 

Luca

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