lune di fuga

sento stelle schiantarsi
nel vuoto del mondo nostro
il mostro del coro delle voci
non dorme mai né
fa mai silenzio
fai male alle stelle
prima che lo facciano
prima che lo faccia l’oro
facciamolo apposta
appostamenti alle stelle che
neanche mai mi pensano
prima che faccia luce
prime pagine del cielo
si piegano nel vuoto del
mondo loro
l’orologio segna niente
frega niente
ascolto costellazioni
di niente
calcolano ogni nostra mossa
come fossimo satelliti
americani
collassano su sé stessi
riflessi di soli stranieri
come fosse importante
come qualcuno stesse filmando
documentando il nulla
senza neanche percepire
la necessità umana
di esistere

Non dir nulla