Le luci dell’inverno

ascolto rumore cognitivo consapevole sia vittima di disegni altrui, di dipinti ancorati a realtà prive di consapevolezza.

ascolto il rumore del fumo senza poterlo mai osservare, quindi fisso la cenere – anche se serro le palpebre.

fredde dissonanze muoiono nella rigidità del mio emisfero sinistro, mica tra le luci dell’inverno.

conflitti convergono costanti quando non completi gli schemi, quando non utilizzi la punteggiatura.

se ti dessi un vocabolario e ti chiedessi di trascrivermi tutti i collegamenti che riesci ad isolare: il tuo tempo non potrebbe mai essere abbastanza.

e come fai se non puoi evitare di sfogliarlo?

sei foglie e vento e onde di plastica.
sei scogli e solchi e tempeste di sabbia.

Non dir nulla