Fuori piove

Così tardi che è quasi presto.

La pioggia che si lancia talmente forte su quelle cazzo di serrande da non concederti di riaddormentarti.
Eri giunto alla conclusione di alzarti da quel cazzo di letto per andare ad alimentare la tua dipendenza da caffeina, per fumarti una sigaretta, per attendere che qualcosa o qualcuno si accorgesse di te ma mentre quasi già sentivi il freddo scorgesti una delle tante piccole cose adagiate su quel piccolo comodino fino a ritrovarti inconsapevolmente a sognare uno dei tuoi più belli rimpianti, una delle tue più inconsapevoli paure, un quasi pezzo di te ormai probabilmente andato perso.

La pioggia diventa una piacevole colonna musicale, tu sei convinto di star vivendo e non ti chiedi come cazzo ci sei arrivato lì, in quel luogo distorto privo di confini, sei in balia degli eventi, non puoi toccare le tue decisioni puoi soltanto osservarle ma non riesci a farci caso.

La luna è coperta dalla pioggia ma sei comunque consapevole in quale piccola parte di cielo si trovi, sai che è lì anche se non riesci ad osservarla, forse sapresti toccarla per quanto le sei vicino.
Forse sarebbe stato meglio se fossi riuscito a berti quel caffè, a fumarti quella sigaretta, forse no, fuori piove.

 

Luca

Non dir nulla