Egoismo

Dostoevskij sosteneva che se la natura umana fosse stata compresa a pieno, il concetto di desiderio avrebbe smesso di esistere.

Nel momento in cui la volontà se l’intenderà completamente con la ragione le voglie non saranno nulla più che ragionamenti.

Individui repressi dalla soddisfazione dei loro bisogni omologati dall’esaltazione di modelli che si allontanano sempre più da quella, che per secoli, è stata la concezione della natura umana.

Macrogruppi – e non più masse – di singoli la cui primaria necessità è l’alimentazione del proprio ego attraverso la sopraffazione del prossimo.

Il concetto di massa non esiste più dal momento in cui gli unici legami che si trovano tra i vari componenti, le persone, sono le affinità radicate nei loro bisogni e non nelle loro ideologie, giuste o sbagliate che siano, com’è accaduto fino a qualche decennio fa.

L’unica ideologia a cui ognuno si è uniformato incondizionatamente, forse inconsciamente, è l’Egoismo.

L’ego è la forma di dittatura per eccellenza.

Essere egoisti è ormai necessario tanto quanto lo era aderire al nazismo, nella Germania di Hitler, o al fascismo nell’Italia di Mussolini.

«Ma anche questi regimi hanno avuto i loro oppositori» –F.

Aderire ad una dittatura invisibile poiché procura soddisfazione e poiché la propria realizzazione è, senza dubbio, più gratificante della realizzazione altrui.

Quasi duecento anni fa, Schopenhauer si rese conto della naturale prepotenza che si cela nell’animo umano ed il diffondersi di un materialismo, percepito come fosse naturale, non può che portare il comportamento di ogni individuo a tendere verso sé e null’altro.

“Tutti i lemuri umani avranno al collo croci e catene. Quanta religione.”Montale

L’ego sia come croci che come catene.

Quando Dio è morto è stato rimpiazzato, attraverso l’uso della forza, dall’Egoismo.

 

Luca 

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