Domattina

L’aria che saltava dentro il finestrino completamente aperto schiantandosi sulla sigaretta trattenuta dai miei denti nel mentre di un sorriso vero.

Sentirsi vivo è illegale; Posti di blocco per mantenere quella morte prematura che vi opprime, quell’odore di vomito dentro il bagno che percepite, odiate, ma non volete pensarci, cazzo, almeno fino a domani mattina, fatemi dormire, cazzo, almeno fino a domattina.

Semafori verde smeraldo tracciano nubi di fumo, noi lì, bisognosi del freddo e col volume che vorremmo potesse andare oltre quel cazzo di 50, si sente una merda, non si riescono a comprendere le parole, neanche le mie.

Manichini ai lati della strada, non quei manichini che ostentano perfezione dentro le vetrine ma quelli sui marciapiedi, quelli che non fanno altro che correre, dove cazzo correte?
Cravatte appese ai lampioni, la 24 ore improvvisata come sgabello.

24 ore senza dormire, una notte decadente decaduta in un disordine talmente strano da sembrare ordinario, un temporale di falsa entropia che ti blocca il respiro, le luci di Roma viste dallo zodiaco.

“S’è fatta ‘na certa, se vedemo domani regà.”

 

 

Luca

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