Dall’altra parte

Scomodo, incastrato con il volto spiaccicato su quel freddo vetro e con le ginocchia addosso al sedile anteriore, non potevi pensare ad altro se non che a lei ed il tempo scorreva ancora più lentamente di quanto oggettivamente non potesse.

Guardavi ogni singola goccia che strusciava dall’altra parte di quel freddo vetro con invidia, stupito della loro così breve e marginale vita, nessun altro riusciva a farci caso, a nessuno importava un cazzo di lei, di quella goccia poco più lontana delle altre, così che ti sentivi quasi in dovere di osservarla.

Ho sempre odiato i doveri in particolar modo quelli auto imposti, ma in quell’istante mi passò di mente tutta la mia vita, tutti i miei trascorsi, esistevano solo i miei occhi e quella piccola goccia che mai mi sarebbe colata giù per il viso.

Serrai la tenda ed in un istante quella goccia non esistette più, ma quel che era più sconcertante è che ne fui sollevato.

Scomodo, incastrato con il volto su quel freddo vetro e con le ginocchia addosso al sedile anteriore.

 

Luca

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