L’asfalto all’una di agosto

Conoscevo a memoria ogni singola crepa di quella cazzo di asfalto, fredda anche di agosto.

Sarei riuscito ad evitare di calpestare ogni singola linea disegnata dal tempo ad occhi chiusi, disperso nella sabbia di una clessidra opaca, senza doverci neanche pensare.

Lo sguardo perso su di una cartina vittima di un vento bollente tra le stelle offuscate dalla luce di un lampione, frammenti di vetro incastrati a terra, una donna meravigliosa e nostalgia quanto basta. Continue reading “L’asfalto all’una di agosto”