InterCityNotte 795

 

22:22, Roma Tiburtina, un pianoforte regala melodie malinconiche ai passanti senza preoccuparsi se abbiano anche loro voglia di tristezza, io ne avevo.

in viaggio su un treno che squarcia la notte, probabilmente riuscirò a vedere l’alba dal finestrino, o forse dalla spiaggia, penso fumerò in bagno fingendo di non aver letto del divieto, mancano ancora quattro ore, sono le 2:15, fino a qui tutto bene.

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To the moon

Riesci ancora a distinguere i tratti del mio viso per colpa della luce riflessa da questa luna, cosa ci vedi tu, nella luna?
Da quando che ho memoria la mia risposta non è cambiata mai, niente, non ci vedo un cazzo, così mi resi conto fosse la mia freddezza a rendere vivi gli occhi tuoi, scostai la tenda per guardare la luna una volta ancora, non dissi nulla, spalancai la finestra e mentre morivo di freddo dovetti farmi offrire una di quelle sigarette lunghe e fine che non sapeva di niente, proprio come la luna mia. Continue reading “To the moon”