All’improvviso

Chiunque potrebbe recitare, ovviamente c’è chi è credibile nel farlo e chi lo è meno, ma quello che mi sono sempre chiesto è: come cazzo faccio a migliorarmi, o perché no, a peggiorarmi, se non faccio altro che riciclare quando poi non saprei adattarmi all’improvviso se non che con il terrore di sbagliare?

Rileggi quest’ultima frase che non c’hai capito un cazzo, forse avrei dovuto formularla meglio, non m’interessa.

Siete tutti precisi e perfetti finché rimanete dove vi hanno messo ma se vi spostaste o vi spostassero anche di un solo cazzo di millimetro sareste così dannatamente spaesati da risultare inutili, ed io sarei lì, con il mio fare altezzoso, a pisciarvi in testa improvvisando qualcosa che per voi risulterebbe poco sensato, ma soprattutto dannatamente poco sobrio, e cazzo sarebbe perfetto.

Siate impeccabili quanto cazzo vi pare, siatelo quanto più ve lo permettono, ma non provate ad esserlo con chi sulla vostra puntualità ci si pulisce il culo, con chi si vanta dei propri sbagli, poiché risultereste soltanto delle esilaranti ipocrite teste di cazzo.

Siete quel caffè annacquato dell’unico bar ancora aperto, quell’ultima goccia di birra che vi cade sul jeans per il quale spendete cifre con le quali io sopravvivo, quel cazzo di filtro che si sfila dalla sigaretta, all’improvviso.

 

Luca

Non dir nulla