Abitudini, dipendenze

Otto di mattina, vorrei essermi addormentato sul treno
per poi risvegliarmi che già sono riuscito ad evadere,
invece cammino imbottito di caffeina verso gli anni migliori,
da solo, tra ambizioni, carenze di empatia, voglie e disforia.

Senza ombrello ma con le occhiaie segnate da lancette apparentemente immobili,
inamovibili, lo zaino su una spalla soltanto che tenta sempre di cadere,
una sigaretta trattenuta tra le labbra solo per ricordarmi di odiare le abitudini,
aspetto te, davanti al cancello mentre la pioggia di gennaio mi cancella.

“Sbrigate c’ho finito i ritardi e non me va de fa n’altra assenza”

Muri bianchi, fisso un punto senza distogliere mai lo sguardo,
che cazzo vorresti riuscire a vedere negli occhi miei?
Seduto sulle scale antincendio solo perché non ci potrei stare,
prendo fuoco, senza parlare lasciami ardere.

“Biglietto, prego”

Lasciami sognare anche se odio addormentarmi,
giudicami, che adoro sbagliare, ma non dirmi nulla.

“Non ce l’ho”

 

Luca

Scritto il 30/01/2016

 

Non dir nulla