L’ultima sigaretta

E’ proprio di domenica che mi piove addosso ogni mia inadempienza, come cenere su di una panchina.
Convincimi si possa vivere di ricordi, di rimorsi, cazzo, convincimi.

“Oh give me the words
give me the words
that tell me nothing”

L’irrealtà prima del caffè, sogno ad occhi aperti, la carenza di sonno spenta da un accendino scarico e tu dove cazzo sei?
Visi spenti, dalle luci del mattino, amareggiati da un altro lunedì ed io ancora sotto le coperte, in ritardo, come sempre.
Acqua bollente per perdere la concezione dello scorrere del tempo, scompaio.

Mesi che non voglio più ascoltare il lento sottofondo di questa stazione sovraffollata da tutt’altro che folli.
Rollo la mia sigaretta di sfuggita sotto gli sguardi attenti di sconosciuti, avrei bisogno del tuo bic rosso talmente brutto da essere bello, dovrò accontentarmi del primo stronzo che sta fumando più in fretta che può, prima che passi l’ultimo treno, per riuscire ad accendermi l’ultima sigaretta.

Mani fredde su di uno sfondo nero, trasportami.

e andremo a prendere freddo da qualche parte.

..sicuramente

 

L’eccezione di un bivio che rende meno monotona una strada senza uscita, a senso unico.

salvami, stronza.

 

Luca

 

 

 

 

 

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